Indice
1. Il matrimonio promosso
in serie A
2. Qualcosa di nuovo
3. Un nuovo polo in
formazione?
4. Notizie flash
5. Bibliografia
IL MATRIMONIO PROMOSSO IN SERIE A
Settimana estiva dì formazione CEI e COP
"I Sacramenti dell'ordine e del matrimonio in
comunione per la missione"
Tenendo presente che accanto ad un'ampia e organica preparazione al sacramento dell'ordine, c'è da riqualificare e diversificare la preparazione al matrimonio come sacramento, è
urgente la progettazione di itinerari per fidanzati che non si accontentino del poco, ma puntino in alto, alla Verità oggettiva del sacramento del matrimonio.
La pastorale, cosciente dell'efficacia della presenza degli sposi cristiani per la vita della Chiesa e della società, consapevole che gli sposi hanno un mandato di
evangelizzatori deve prodigarsi per progettare, per loro, una formazione permanente.
Ai presbiteri è chiesto di porre un'adeguata attenzione al ministero degli sposi nella comunità, sapendo che non possono realizzare il loro essere Chiesa se non in relazione con tutti gli altri fratelli e quindi con gli sposi.
Questo richiede un maggiore Approfondimento e studio sulla relazione che intercorre fra i due sacramenti.
Oggi vi è uno scarto fra la dottrina (Evangelizzazione e sacramento del matrimonio; Familiaris Consortio; Direttorio; Lettera alle Famiglie) e il vissuto ecclesiale.
Mons. Rocchetta ha evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti di tipo teologico che motivino la radice della reciprocità e complementarietà dei due sacramenti.
La pastorale familiare fatica a far decollare la soggettività pastorale dei coniugi, pur essendoci la consapevolezza che la situazione attuale richiede di annunciare che il matrimonio è vangelo, cioè un evento significativo per vivere in pienezza la vita di coppia, scambiandosi quella particolare forma d'amore che è l'amore coniugale: totale, unico, fedele, fecondo (HV 9). Questo compito appare quasi
una "nuova frontiera": annunciare il valore e i valori del matrimonio ad una generazione che rischia di smarrirli.
Una coppia di sposi ha un ruolo importante nell'annuncio ed accanto a loro il presbitero ha un compito formativo capace di offrire quanto il Signore ha affidato alla Chiesa per sostenere il cammino degli sposi ed aiutarli a
leggere e discernere la loro esperienza del vangelo. Le incomprensioni ed inevitabili difficoltà possono essere superati educandosi al dialogo per creare comunione e corresponsabilità, mentre la famiglia come chiesa domestica ha bisogno di riscoprire la specificità della sua spiritualità.
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QUALCOSA DI NUOVO
Progetto di preparazione al matrimonio
Fra gli itinerari educativi per le tre fasi di preparazione alla vita matrimoniale e familiare, il
progetto s'inserisce nella fase prossima per voler collegare la pastorale giovanile e vocazionale con quella familiare, in un progetto comune. Il
progetto, nasce dall'intenzione di un'esigenza di collaborazione stretta con gli uffici diocesani e raccoglie il lavoro di tre anni della stessa Commissione Regionale del Piemonte.
In particolare dal Convegno di Loreto del 1996 "Giovani e famiglia" le attenzioni pastorali a livello diocesano, interdiocesano e nazionale, hanno significato la necessità di pensare un cammino che possa dare continuità nella crescita dei giovani dal
dopo cresima. L'iniziativa offre un cammino per le giovani coppie d'età dai 20 ai 25 anni e tiene conto della presenza, nella coppia, di differenti formazioni e sensibilità.
In comunione con le varie iniziative già presenti come il percorso dei fidanzati e delle varie iniziative vocazionali in ricerca come la diaspora, si è realizzata una proposta di otto incontri. La struttura del progetto si sviluppa con tematiche collegate e nello stesso tempo
indipendenti:
1. La vita come dono
2. Due identità a confronto
3. Linguaggio del corpo
4. Andare controcorrente
5. La relazione
6. Valori condivisi
7. Responsabilità
8. Un progetto in due.
Gli incontri sono stai cadenzati dall'Ufficio diocesano della pastorale della famiglia per le coppie in formazione.
Per
consultare le modalità di svolgimento del progetto
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UN NUOVO POLO IN FORMAZIONE
?
Tra la fine del 1997 e l'inizio del 1998, il Centro Giovani Diocesano (GD) di Pinerolo, in collaborazione con un gruppo d'insegnanti di religione e d'esperti, si è autocostituito équipe provvisoria per la promozione di un'indagine sull'affettività e sull'amore su quasi 1.000 giovani d'età compresa tra i 14 e i 19 anni.
I dati ricavati dal questionario, composto da 12 domande, sono stati successivamente sottoposti all'attenzione degli esperti del nostro progetto e dal
"Punto Famiglia" di Torino. Confermata la tendenza generale dei giovani italiani: notevole l'attenzione riservata alle questioni
riguardanti l'affettività, la vita di relazione e il significato delle proprie scelte.
In secondo piano gli interrogativi circa la genitalità, la comunicazione e la responsabilità personale, sebbene l'istanza etica non possa dirsi del tutto assente. E desiderio di spingersi a
riflettere sui fondamenti dell'affettività, è in netto contrasto con il generale disinteresse per la dimensione spirituale dell'amore (la domanda relativa è, nel questionario, fra le più, specie dai maschi).
Sensibili le differenze cìrca le modalità di approfondimento dai temi: più disposti al confronto diretto negli incontri dì gruppo i ragazzi, rassicurate dall'anonimato promesso dallo "special box" le ragazze, al solito bisognose di discrezione e sollevate all'idea di poter rivolgere perplessità e richieste ad un innocuo indirizzo.
Indiscutibile dunque l'esigenza di opportunità dì approfondimento ulteriore non
soddisfabile, pare da scuola e famiglia: di qui la richiesta del corso Credevo fosse amore ...
, tenutosi nel gennaio e nel febbraio di quest'anno in vista della costituzione di équipe mobile, qualíficata per intervenire direttamente. Il
GD ha ritenuto opportuna una breve appendice di incontri specificatamente rivolti
ai giovanissimi: a disposizione dei preadolescenti lo psicologo don Ezio Risotti e alcune coppie di coniugi.
Il GD di Pinerolo è attualmente impegnato nell'elaborazione di un progetto per fidanzati "a lungo termine", per questo ha ulteriormente richiesto il nostro intervento attraverso l'adesione a
Qualcosa di nuovo, a conferma dell'approvazione che sta riscuotendo l'iniziativa.
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NOTIZIE FLASH
Mercoledì 20 ottobre partirà il corso di formazione dei cooperatori salesiani in vista di un futuro
insegnamento scolastico. Gli incontri previsti, 8 in totale, a scadenza mensile, si terranno nella loro sede di Piazza Maria Ausiliatrice 9 a Torino.
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BIBLIOGRAFIA
La Commissione Regionale Piemontese di Pastorale Familiare presenta la REVISIONE DELLA PROGRAMMAZIONE (1996
- 1998) e la PROGRAMMAZIONE per gli anni 1999 - 2001. Allegati al fascicolo si trovano segnalati i sussidi bibliografici e videografici elaborati e/o consigliati dal Progetto
AMOS. Ci permettiamo inoltre di invitare alla lettura di
Xavier Lacroix, Il corpo di carne. La dimensione etica, estetica e spirituale
dell'amore, Edizioni Dehoniane, Bologna, 1997, pp. 336, £ 42.000, ripreso nel
gradevolis-
simo e divulgativo Il corpo e lo spirito, noto alla maggioranza degli operatori. Teniamo in particolare a consigliare di
Sabino Palumbieri, Antropologia e sessualità. Presupposti per un'educazione
permanente, S.E.I., Torino, 1996 pp. 396, £. 35.000: un testo di media difficoltà, con discreto apparato critico e soddisfacente bibliografia, di cui offriamo la seguente
recensione:
La categoria tradizionale di sessualità "tiene" ancora? Occorre abolirla, sostituirla, oppure
reinterpretarla, radicandola nel terreno di una ricca, solida antropologia integrale? Uno stimolo filosofico-teologico per Savino Palumbieri, ordinario di antropologia filosofica presso l'Università Pontificia Salesiana di Roma.
Una sessualità umiliata, infraumana e senza volto, condannata nell'atomizzazìone della società contemporanea alla deriva della pura natura del genitale, dove vitalismo e ossessione, piacere e autodistruzione, corporeismo e
disincarnazione si trovano pericolosamente allineati, costringe alla rifondazione dello stesso valore dei valori.
Nella sconsacrante antropologia unidimensionale e materialistica che minaccia l'uni-totalità spirito-corporale dell'uomo, palpita-archétipa e insieme profetica e oggettuale la nostalgia della bellezza perduta, fulgore della verità e convergenza verso l'integrità dell'essere personale, unità intrasferibile di spirito, psiche e corpo. Natura, estensione e profondità del valore sessualità nel pellegrinaggio dell'uomo-afrodisiaco e ipergenitalizzato verso l'uomo-cuore che scopre il proprio baricentro nell'autopercezione della doppia
"corrente" del sentirsi amato e del sentirsi capace di amare, nella complementarietà agapica della modulazione maschile e femminile dell'umano, bene-detto da Dio nel piano primordiale
dell'amore.
E' questo, secondo l'Autore, il "termostato" del benessere profondo, della gioia come pienezza dell'essere e del far-essere nella tenerezza, vero cuore della sessualità e dell'attitudine fondamentale a «sperimentare l'armonia dell'altro» che l'amore
autentico sa trasfigurare in creatura per eccellenza.
Dall'emozione al sentimento attraverso un lavorarsi etico che non può prescindere dall'educazione all'equilibrio, alla responsabilità, alla speranza. Un'educazione permanente dunque, affinché il bene abbia il tempo di maturare nell'amore, questo «energetico storico» di cui si è sempre alunni nella «tensione onniconclusiva» verso la bellezza che
salva.
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