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Associazione di Volontariato

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Numero 12 (Anno X n. 1)

marzo 2007

Indice

1.  

Relazione del presidente (25 marzo 2007)

2.  

DICO, famiglia e dintorni (presentazione PowerPoint)

Relazione del presidente

Negli ultimi 3 o 4 decenni le parole sessualità, piacere, affetti, procreazione, ruolo sessuale maschile o femminile, hanno assunto connotati diversi e diversificati, a volte contradditori. Spesso hanno innescato incomprensioni o disagi alla sessualità di coppia.

Nel 2005 è stata pubblicata un’indagine dal titolo: Studio globale delle attitudini e comportamenti sessuali”. Questo studio è stato molto ampio, si è  svolto in 29 paesi del mondo distribuiti nei cinque continenti. Ha coinvolto 27.500 persone, uomini e donne, dai 40 agli 80 anni.
Una delle domande poste agli intervistati era: Hai sperimentato qualche difficoltà sessuale che sia durata più di due mesi nell’ultimo anno? 
Ha risposto di sì il 47% per cento delle donne ed il 42% degli uomini. 

Un altro studio dal titolo  Disfunzioni sessuali negli Stati Uniti” ha coinvolto 3000 persone di età compresa tra 18 e 59 anni. 
Le disfunzioni sessuali risultavano presenti nel 31% degli uomini e nel 43% delle donne. 

Mi sembrano dati abbastanza sorprendenti. In genere si pensa ancora che il disagio sessuale o le disfunzioni sessuali siano appannaggio di poche e sfortunate coppie. Il disagio sessuale non è un fenomeno assolutamente marginale; interessa  uomini e donne di tutte le latitudini del pianeta, attraversa culture, religioni, strati sociali diversi. 

Il disagio sessuale sia maschile che femminile nasce spesso dalla coincidenza e intreccio perverso di fattori che vanno ricercati nell’area dello sviluppo psico sessuale e di rapporto con le figure genitoriali, nell’area affettiva relazionale personale, nell’area relazionale di coppia e di clan, nell’area socio culturale religiosa, nell’area biologica e fisiologica.

Qualche inceppamento nella relazione sessuale, non è una tragedia, un tunnel senza uscita, ma al contrario può essere considerata come una lampadina che si accende e segnala che:
- i corpi desiderano comunicare
- i cuori parlare 
- la relazione riprendere vitalità
- il calore dell’intimità accendersi
- il linguaggio dei gesti colorarsi di nuovi significati.

Sessuati si nasce, ma sessuali si diventa. Quando siamo nati, di diritto siamo entrati nel mondo dei maschi o delle femmine ma progressivamente e anche con un po’ di fatica, ci siamo costruiti un’identità sessuale, abbiamo imparato a relazionarsi con l’altro sesso. 

All’interno della coppia, la relazione sessuale è una dimensione essenziale e particolarmente delicata e importante, fatta di tanti ingredienti, che si costruisce, si impara insieme passando attraverso la scoperta delle diversità del maschile e del femminile, che in questo ambito emergono con una certa forza e vivacità.

Il sessuologo Willy Pasini ha affermato di recente che “la sessualità attuale non è sganciata solo dalla procreazione ma anche dal cuore. E’ necessaria una seduzione intraconiugale”.

Forse gli uomini e le donne di questa società in vorticoso cambiamento dovrebbero avere la possibilità di fermarsi qualche attimo in più e lasciarsi prendere dalla  curiosità di abitare la testa, il cuore, l’anima dell’altro. Ne troverebbe vantaggio il ben - essere della coppia.

Noi come Associazione abbiano scelto di lavorare in questo ambito di formazione dell’affettività e sessualità. Mi sembra quanto mai importante interrogarsi per capire il mondo culturale che ci circonda, oggi così variegato e contraddittorio,  per individuare vie nuove nel nostro impegno  di formazione, consapevoli che la miglior cura è la prevenzione. 

Vorrei adesso, insieme con voi tutti, dare uno sguardo alla vita della nostra Associazione. 

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In questo anno abbiamo avuto qualche difficoltà di gestione della segreteria ma adesso abbiamo una nuovo indirizzo mail progetto.amos@bussola.it  e un numero di cellule disponibile per informazioni e contatti.

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Abbiamo un nuovo Segretario che si è subito messo all’opera e ha predisposto la richiesta per accedere al fondo del 5 per 1000 previsto per le Associazioni di volontariato O.N.L.U.S.  come la nostra. 

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Nell’ambito della progettazione delle attività della nostra Associazione mi vorrei soffermare su un punto che ritengo particolarmente importante: la progettazione di una nuova edizione della scuola di formazione. Riprendendo il discorso iniziale dell’importanza della prevenzione e formazione personale sul tema della sessualità, la scuola dovrebbe rivolgersi in particolare a coloro che sono a contatto dei giovani e delle giovani coppie come insegnanti, operatori di pastorale giovanile, operatori di percorsi per fidanzati e altri operatori di formazione di adulti a diverso titolo. 

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Penso sarebbe importante una maggiore integrazione e confronto per arricchimento vicendevole dei diversi percorsi di formazione che come Associazione svolgiamo in diverse zone. Mi riferisco in particolare alla proposta del Percorso del W.E. di formazione per operatori di pastorale giovanile “Credevo fosse amore …  sugli aspetti antropologici, psicologici, medici e etici della sessualità  e il percorso “Qualcosa di nuovo per più che amici e non ancora fidanzati  .   

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Per quanto riguarda il Sito Internet dell’Associazione, negli ultimi mesi abbiamo avuto un incremento notevole di accessi. Siamo arrivati a  altre 42.000 passaggi. Ipotizzo che in buona parte sia dovuto al fatto che recentemente abbiamo avuto interviste su giornali e riviste nazionali con ripresa da parte di agenzie di stampa e Internet. Il mondo laico è  stupito che, come cattolici, ci occupiamo di sessualità, facciamo delle riflessioni, ricerche, percorsi di formazione in cui la sessualità non è più tabù o il corpo solo sede del peccato.

Pur nel nostro piccolo, possiamo cooperare a diffondere una nuova “cultura”  per una sessualità liberante, rispettosa della dignità dell’uomo e della donna.

Un grazie ancora a tutti voi che siete il cuore pulsante dell’Associazione.

Per poter comunicare positività e entusiasmo su quello che facciamo e su quello in cui crediamo, dobbiamo essere noi i primi a crederci fino in fondo e spenderci per gli altri. Far parte di questa Associazione è avere un po’ di  responsabilità nel fare in modo che l’amore e una buona sessualità non rimangano come i fantasmi, di cui si dice, che pochi li hanno visti.

                                                                        Michelangelo Tortalla

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