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Negli ultimi 3 o 4 decenni le parole sessualità, piacere, affetti, procreazione, ruolo sessuale maschile o femminile, hanno assunto connotati diversi e diversificati, a volte contradditori. Spesso hanno innescato incomprensioni o disagi alla sessualità di coppia. Nel 2005 è stata
pubblicata un’indagine dal titolo: “Studio globale delle attitudini e comportamenti sessuali”. Questo
studio è stato molto ampio, si è svolto in 29 paesi del mondo
distribuiti nei cinque continenti. Ha coinvolto 27.500 persone, uomini e donne,
dai 40 agli 80 anni. Un
altro studio dal titolo “Disfunzioni
sessuali negli Stati Uniti” ha coinvolto 3000 persone di età compresa tra
18 e 59 anni. Mi sembrano dati abbastanza sorprendenti. In genere si pensa ancora che il disagio sessuale o le disfunzioni sessuali siano appannaggio di poche e sfortunate coppie. Il disagio sessuale non è un fenomeno assolutamente marginale; interessa uomini e donne di tutte le latitudini del pianeta, attraversa culture, religioni, strati sociali diversi. Il disagio sessuale sia maschile che femminile nasce spesso dalla coincidenza e intreccio perverso di fattori che vanno ricercati nell’area dello sviluppo psico sessuale e di rapporto con le figure genitoriali, nell’area affettiva relazionale personale, nell’area relazionale di coppia e di clan, nell’area socio culturale religiosa, nell’area biologica e fisiologica. Qualche
inceppamento nella relazione sessuale, non è una tragedia, un tunnel senza
uscita, ma al contrario può essere considerata come una lampadina che si
accende e segnala che: Sessuati si nasce, ma sessuali si diventa. Quando siamo nati, di diritto siamo entrati nel mondo dei maschi o delle femmine ma progressivamente e anche con un po’ di fatica, ci siamo costruiti un’identità sessuale, abbiamo imparato a relazionarsi con l’altro sesso. All’interno della coppia, la relazione sessuale è una dimensione essenziale e particolarmente delicata e importante, fatta di tanti ingredienti, che si costruisce, si impara insieme passando attraverso la scoperta delle diversità del maschile e del femminile, che in questo ambito emergono con una certa forza e vivacità. Il sessuologo Willy Pasini ha affermato di recente che “la sessualità attuale non è sganciata solo dalla procreazione ma anche dal cuore. E’ necessaria una seduzione intraconiugale”. Forse gli uomini e le donne di questa società in vorticoso cambiamento dovrebbero avere la possibilità di fermarsi qualche attimo in più e lasciarsi prendere dalla curiosità di abitare la testa, il cuore, l’anima dell’altro. Ne troverebbe vantaggio il ben - essere della coppia. Noi come Associazione abbiano scelto di lavorare in questo ambito di formazione dell’affettività e sessualità. Mi sembra quanto mai importante interrogarsi per capire il mondo culturale che ci circonda, oggi così variegato e contraddittorio, per individuare vie nuove nel nostro impegno di formazione, consapevoli che la miglior cura è la prevenzione. Vorrei adesso, insieme con voi tutti, dare uno sguardo alla vita della nostra Associazione.
Pur nel nostro piccolo, possiamo cooperare a diffondere una nuova “cultura” per una sessualità liberante, rispettosa della dignità dell’uomo e della donna. Un grazie ancora a tutti voi che siete il cuore pulsante dell’Associazione. Per poter comunicare positività e entusiasmo su quello che facciamo e su quello in cui crediamo, dobbiamo essere noi i primi a crederci fino in fondo e spenderci per gli altri. Far parte di questa Associazione è avere un po’ di responsabilità nel fare in modo che l’amore e una buona sessualità non rimangano come i fantasmi, di cui si dice, che pochi li hanno visti. Michelangelo Tortalla
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