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Numero 14 (Anno XII n. 1)

aprile 2009

Indice

1.  

Relazione del presidente (26 aprile 2009)

Relazione del presidente

Oggi la tematica dell’educazione e formazione è un vera sfida. Si parla di emergenza educativa.

Emergenza che nasce sostanzialmente da tre componenti o dimensioni:
. dimensione culturale
. dimensione temporale
. dimensione antropologica

La dimensione culturale pone a ogni formatore una sfida: oscillare tra l’arroccarsi  su posizioni per lui certe e sicure o lasciarsi abbagliare dalle derive del relativismo. Si potrebbe cercare una terza via, quella della consapevolezza e confronto leale.

La dimensione temporale si esplica nella velocità dei cambiamenti che caratterizzano il nostro tempo e la capacità di mediare tra  conservazione e rinnovamento.

La dimensione antropologia è rispondere alla domanda se accontentarsi di “pezzi” di persone o puntare, sognare, una formazione che abbia la pretesa di essere formazione integrale, che si rivolge a tutta la persona.

La nostra Associazione che si occupa di formazione, viste le premesse appena accennate, si trova perfettamente in mezzo al guado. Possiamo con tranquillità affermare che siamo particolarmente attuali e moderni, nel pieno delle problematiche dell’oggi.

Non dovremmo correre il rischio di occuparci di qualcosa che sa di stantio, superato. Questo però d’altra parte, ci deve stimolare ancora di più a fare meglio, a cogliere le emergenze di oggi. Per fare questo, direi che la sfida fondamentale è quella che dobbiamo tutti sempre più, imparare a imparare.

Entrare in questa dimensione, ci permette di restare ancorati alla realtà, di non perdere incisività, ci dà l’elasticità di stare dentro a un tempo che ci presenta sempre cose nuove ma che ci chiede anche di non dimenticare quelle vecchie.  

Un altro elemento che credo sia importante per stare dentro la sfida educativa è la passione. E’ determinante mettere passione nelle cose che facciamo o che diciamo, che comunichiamo. La passione ci permette di entrare in piena relazione con gli altri nel processo formativo, facilita l’empatia. Fa bene a noi e alle persone che incontriamo. L’alternativa è essere completamente ininfluenti.

La formazione è un ambito meraviglioso e al tempo stesso di tremendum. Questo perché entrare in una relazione formativa è qualcosa che ci affascina e  ci attira ma in un certo senso, la temiamo perché da una parte sappiamo che avvicinandoci a una persona potremmo darle delle opportunità di cammino, di cambiamento, dall’alto siamo di fronte al mistero che si cela in ogni persona e potremmo mettere in atto un accompagnamento non così valido o fruttuoso. E’ indispensabile fermarci sulla soglia della libertà dell’altro.     

Vorrei adesso, insieme con voi tutti, dare uno sguardo alla vita della nostra Associazione.

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L’evento più importante  per la nostra Associazione, credo che sia stata la nuova edizione della scuola di formazione che si è conclusa a Marzo 2008. Molti Soci sono stati coinvolti con passione e impegno nella realizzazione e conduzione. La scuola, ha avuto una buona partecipazione (60 iscritti da 11 diocesi del Piemonte), una bella assiduità di presenze da parte dei partecipanti.

E' stato fatto un vero lavoro di equipe, un vero gioco di squadra che è stato percepito e apprezzato. Un frutto certamente apprezzabile della scuola è che  vi sono state diverse nuove adesioni a soci.

Questo è molto importante per la vita dell’Associazione (un grazie a tutti quelli che  hanno creduto negli obiettivi del progetto). Interroghiamoci sulla possibilità di ripetere l’esperienza.
 

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Un altro aspetto della vita dell’Associazione, è stato il cambio di sede; fatto che permette una maggiore visibilità e economicità.
 

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Nell’ambito delle attività della nostra Associazione, anche quest’anno sono state realizzate le proposte formative che oramai sono abbastanza consolidate. L’educazione affettiva e sessuale in diverse scuole, la partecipazione a progetti di formazione con altre realtà associative; il percorso del W.E. di formazione per operatori di pastorale giovanile Credevo fosse amore …  sugli aspetti antropologici, psicologici, medici e etici della sessualità; il percorso Qualcosa di nuovo- per più che amici e non ancora fidanzati -  per coppie di innamorati; incontri di formazione a diversi livelli.
In particolare vorrei segnalare una richiesta di collaborazione che ci viene sempre più frequentemente da enti vari
 

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E’ stata completata la revisione dell’Attività dell’Associazione degli ultimi tre anni ed editata la progettazione del prossimo triennio.
 

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Il sito dell’Associazione continua a essere visitato. I contatti a tutt’oggi sono più di 53.000. Abbiamo anche ampliato la bibliografia e  evidenziato  i nuovi testi che sono stati pubblicati dall’Editrice Cantagalli: Disagio e crisi di coppia: fallimento o speranza di novità?

Un grazie ancora a tutti voi Soci che siete il cuore pulsante dell’Associazione.

                                                        Michelangelo Tortalla

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Aggiornato il: 01 febbraio 2009